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Primi segnali da Brive

www, 06/08/09 - Il team italiano ha aperto i battenti sullo specchi d’acqua di Brive, la squadra azzurra parte subito agguerrita e ben 5 equipaggi iniziano la scalata verso il podio. L’otto subito in finale, tutti gli altri invece dovranno lottare tra recuperi e quarti di finale. I primi aggiornamenti dicono che il gruppo è abbastanza affiatato anche se uomini e donne molto spesso percorrono due binari separati. Una scelta dei rispettivi CT, una filosofia che si pensa abbia come obiettivo quello di non offuscare il motivo per il quale sono su quel campo di regata: rappresentare l’Italia e gareggiare con la concentrazione che merita un Campionato del Mondo.

Bellissima la gara dell’otto di Francesco Schisano, Marco Di Costanzo, Alessandro Addabbo, Marco Andreucci , Luca Parlato, Vincenzo Abbagnale, Roberto Bianco, Giuseppe Vicino con al timone Enrico D’Aniello, una vittoria schiacciante con ben cinque secondi di margine. Un equipaggio che dai primi passi fa sognare tutti i tifosi. Sicuramente i sogni si snocciolano anche grazie ad uno dei componenti dell’ammiraglia. È importante però ricordare che l’armo è composto da altre otto persone. Questa considerazione non arriva per caso ma semplicemente perché anche ieri su uno dei massimi quotidiani dello sport nazionale compariva il singolo nome.

Come si sentiranno gli altri davanti a queste situazioni?

Grande prova anche per il doppio e per il quattro di coppia maschile. Sul doppio di Francesco Cardaioli e Alin Zaharia non avevamo dubbi, l’asse Padova-Torino aveva già fatto brillare gli occhi di tanti tecnici e il CT Romagnoli ha sicuramente sfruttato questo potenziale mettendo in acqua questa bella accoppiata.

Il quattro con non supera il turno e finisce ai recuperi, una partenza contraria rispetto al team under 23 che proprio in questa specialità ha conquistato il titolo di vice-campione del mondo.

Per il settore femminile la migliore prestazione arriva dal doppio di Enrica Locci ed Elena Coletti. Due atlete che prima della partenza erano state ospiti di CV e tra le varie confessioni avevano raccontato che il loro sogno mondiale era alle porte e avrebbero venduto cara la pelle. Queste semplici parole le hanno veramente cucite nel cuore, i fatti iniziano a dare ragione alle giovani azzurre.

Bene anche Giada Colombo nel singolo che è riuscita a conquistare l’accesso ai quarti di finale anche dopo le grandi problematiche fisiche riscontrate durante la stagione.

Quattro di coppia e due senza del CT Verdonkschot vanno ai recuperi, speriamo che l’avventura di queste ragazze non trovi la parola fine proprio al secondo gradino.

In questi due giorni si giocano i pass per le finali, un obbiettivo ambizioso che permette sia agli atleti di giocarsi il podio che al canottaggio di uscire, per qualche istante, dall’ombra in cui vive.

Luca Broggini

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