www, 14/08/09 - Pronti a partire anche gli azzurri del team Adaptive Rowing, il Mondiale Assoluto di Poznan è alle porte e l’Italia è la nazione da tenere sotto controllo. A capitanare la spedizione sarà il C.T. Paola Grizzetti, la colonna del settore Adaptive Rowing che con passione cerca di far sviluppare il movimento remiero. Novità e conferme nella squadra azzurra, la competitività tra gli atleti è sempre più serrata e ciò garantisce il miglioramento dei singoli. Il Campionato Italiano Adaptive Rowing andato in scena a metà giugno sulle rive di Gavirate è la testimonianza di questo livello crescente.
L’intervista al C.T Paola Grizzetti non poteva mancare, il settore Adaptive è infatti un importante riferimento per l’Italia del remo. È quasi giunto al termine il raduno pre-mondiale di Gavirate, tracciamo un primo bilancio. “Devo ammettere che il raduno sta procedendo nel migliore dei modi, la struttura è diversa rispetto a quella dei Senior e Pesi Leggeri. Noi abbiamo iniziato il raduno mondiale l’otto agosto e partiremo direttamente da Gavirate alla volta di Poznan. Questi giorni che ci separano dalla partenza sono importanti per completare il lavoro. Mancano gli ultimi giorni di carico e poi via via verso il Mondiale”. Il percorso 2012 prenderà il via proprio da Poznan come vedi la squadra? “ La squadra è cresciuta rispetto agli anni passati, sia per numero che per qualità. Tra ne novità Andrea Bozzato, inserito sul quattro con, ed Efrem Morelli. Quest’ ultimo, tesserato alla Canottieri Flora, è il singolista che ha vinto alle selezioni e rappresenterà l’Italia proprio in questa specialità. Negli ultimi giorni di raduno, più precisamente dal 16 mattina, inseriremo i disabili mentali. Novità assoluta, anche loro nel team azzurro e soprattutto anche loro al primo Campionato del Mondo che prevede anche questa categoria. Una grande opportunità anche per i ragazzi che vivranno solo con la squadra questa importante avventura. L’obiettivo di questi giorni è che si inseriscano nel team e che imparino a convivere. Nella rosa dei tecnici ci sarà anche Vittorio Bolis, uno dei primi esponenti Adaptive che ora collabora per la formazione e la preparazione degli equipaggi. Avremo anche il supporto medico di Piero Poli che ci assisterà durante tutta la trasferta. Sono tante le novità del team, devo ammettere però che nel complesso la squadra è buona e che rispetto al passato raduno è migliorata”. Il quattro con ha una grande eredità sulle spalle, come vivono questa situazione? “Ho spiegato ai ragazzi che il ciclo si chiude con l’Olimpiade, loro fanno parte di un nuovo ciclo quindi devono pensare che si riparte da zero. So bene che non è facile, ma siamo lavorando per evitare che i ragazzi si sentano stressati. Gli occhi di tutti i team saranno sicuramente puntati addosso alla nazionale italiana, per ora però i ragazzi sono consapevoli che si riparte da capo. Voglio fare un esempio, la nazionale australiana ha portato qui a Gavirate il 4 con Adaptive ad allenarsi, non è un caso”. In ogni squadra c’è un capitano, chi è il team leader del gruppo ? “Non abbiamo ancora deciso chi sia il capitano, decideremo a breve e ve lo faremo sapere”. Durante la stagione abbiamo visto che i ragazzi del settore Adaptive hanno gareggiato nei settori Senior e Pesi Leggeri riuscendo a mettere in acqua equipaggi di buono spessore. Come è nata questa cometizione? “È uno ottimo stimolo per loro, mettersi alla prova e misurarsi col più forte permette di incentivare il miglioramento. Anche negli allenamenti è importante allenarsi insieme, i disabili possono aiutare i normodotati e viceversa. Questo messaggio però fa ancora fatica ad arrivare e quindi ostacola lo sviluppo del movimento. Se si riesce a percepire l’importanza si comprende anche che non è poi così difficile portare avanti progetti simili. Il CUS Ferrara ha un ragazzo di 15 anni con un problema fisico, sta lavorando con gli altri e sta migliorando molto. Ciò potrebbe anche permettergli di mettersi in luce per Londra 2012” Ed ora, prima di salutarci, ti lascio due righe a disposizione. “Seguiteci perché comunque siamo ad un Campionato del Mondo. I ragazzi sanno di indossare la maglia azzurra, questo li riempie d’orgoglio e di responsabilità. La squadra ha acquisito un forte peso, veniteci a trovare e conoscerete questo mondo”. Luca Broggini |