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Primi stop al Mondiale di Brive

www, 7/08/09 - L’avventura junior continua, il Campionato del Mondo si fa sempre più avvincente. Ieri recuperi e quarti di finale, due appuntamenti importanti che fungono da spartiacque per raggiungere la cima del tetto mondiale. La squadra italiana inizia a snellirsi, i primi esclusi non sono tardati ad arrivare. A pagare maggiormente questa situazione è stato il gruppo femminile che perde la singolista Giada Colombo ed il quattro di coppia di Giulia Longatti, Rebecca Trevisan, Ester Gaggi Slokar ed Emanuela Tabacco. Giada ha cercato fino in fondo di strappare il pass per la semifinale, i problemi fisici riscontrati in questi ultimi mesi non le hanno permesso di raggiungere l’obiettivo. Essendo consapevoli del valore di questa atleta ci permettiamo di affermare che la sua prestazione è stata sottotono e che si potrà rifare nei prossimi anni. Il quattro di coppia femminile invece ha trovato grandi avversarie, Gran Bretagna e Romania hanno impedito alle azzurre di passare il turno. Il livello tecnico e fisiologico in questa specialità sta a testimoniare che anche gli altri team nazionali investono molto sulle specialità olimpiche fin dai primi passi in campo internazionale.

La stella che ha brillato di più è stata quella del quattro con che, sulla scia degli Under 23, ha  conquistato la finale dominando la scena fin dalle prime battute. Un’ottima rivincita rispetto alle batterie e che incentiva i ragazzi per la finale di sabato.

Doppio e due senza femminile insieme a doppio e quattro di coppia maschile devono percorrere altri 2000 metri per poter raggiungere la finale, per loro quest’oggi un'altra regata: quella delle semifinali. In gioco i pass di quattro specialità fondamentali per il movimento remiero, sempre che si vogliano guardare in chiave senior.

Il filo diretto che lega CV a Brive permette a tutti di conoscere la sensazioni del gruppo. Il team azzurro dopo quasi sette giorni di permanenza al lago Causse Corrèzien inizia ad essere compatto anche se con qualche difficoltà tra i due settori, maschile e femminile, dettate da aspetti gestionali. Fondamentale la riunione tecnica di tutte le sere, i ragazzi si sentono supportati e protetti dai rispettivi punti di riferimento. Nel settore femminile grande supporto da parte del coach Casula.

Buona la visibilità mediatica sulla stampa sportiva nazionale, ieri è comparsa anche una foto. Il titolo del pezzo però ha confermato che la visibilità e l’attenzione sull’ evento viene mantenuta esclusivamente grazie ai successi passati. Il collegamento al Gran Premio di Formula 1 nasce spontaneo, anche lì con l’arrivo di Schumacher si è riacceso l’interesse. Sarà forse mancanza di nuovi ideali?

Luca Broggini

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