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Intervista a Gaia Marzari

Un sogno che si realizza, un traguardo raggiunto grazie al lavoro e l’impegno nel tempo. E’ così che Gaia Marzari ha staccato il biglietto per il Campionato del Mondo Junior di Brive-la-Gaillarde.
Un’avventura da riserva che getta le basi per il futuro di questa ragazza.
La prima intervista non poteva essere che di CanottaggioVero.


Da primo anno junior subito a un campionato del mondo senza passare per il gradino Coupe de la Jeunesse. Come è successo?
Una stagione remiera da protagonista, gli allenamenti di questo inverno mi hanno permesso di arrivare fino a qui. Nulla è andato sprecato e questo mi ha permesso di acciuffare un sogno. A settembre non avrei mai detto di arrivare fin qui, obiettivo raggiunto.

Tu al campionato del mondo farai la riserva, come hai preso questa scelta?
All’inizio pensavo fosse un risultato di ripiego inferiore al livello delle altre compagne di squadra. Grazie all’aiuto degli allenatori e delle compagne ho capito che così non è, che comunque il mio ruolo è molto importante. Spero che possa servire per il prossimo anno e quindi gareggiare.

I tuoi allenamenti sono diversi da quelli delle altre ragazze?
Gli allenamenti sono gli stessi, tutte insieme facciamo lo stesso programma. Io in genere mi alleno in singolo e sono sempre pronta a sostituire le compagne che per qualsiasi problema non sono in grado di affrontare l’allenamento.

Hai un punto di riferimento nel movimento remiero nazionale?
Nessuno in particolare. Devo ammettere che ad ogni gara prendo spunto e cerco di rubare i segreti degli atleti più grandi. Mahe Drysdale è il mio idolo, vederlo mi emoziona e ogni volta mi sprona a fare sempre meglio.

Ora lancia un appello al canottaggio nazionale
Voglio fare un in bocca al lupo a tutte le ragazze che sono con me al raduno e le ringrazio per la collaborazione instaurata nei momenti più difficili.



Luca Broggini

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