Il singolo è la sua specialità, solo lo scorso anno ha vinto due allori straordinari: Campionessa Italiana sia nella Categoria Ragazzi che nella Categoria Junior. Nel 2009 ha già trionfato al Meeting Nazionale e al Memorial d'Aloja. Parliamo di Giada Colombo, una delle migliori promesse a livello nazionale. Cresciuta nella Canottieri Tritium, Giada è oggi un punto di riferimento cui il CT Josy Verdonkschot non ha voluto rinunciare per il raduno di Varese, nonostante qualche problema fisico.
Un raduno un po’ travagliato a causa del tuo freno: il mal di schiena
Le prime due settimane la mia compagna di raduno è stata la ciclette, un programma dettato dalla mia impossibilità ad uscire in barca. Facevo due sedute giornaliere seguendo il programma del CT.
Eri reduce da una grande stagione e del doppio titolo nella specialità del singolo. Di colpo uno stop forzato, cosa ti ha permesso di continuare in un momento difficile?
Non volevo buttare al vento tutto l’allenamento dell’inverno. Josy è il primo che ci ha creduto e questo sicuramente è stato molto stimolante. Il CT ci credeva ed io ho cercato di dare il meglio di me. Grazie all’osteopata e ai suoi trattamenti sono riuscita a recuperare ed ora mi sento in forma.
Ti cimenterai nella tua specialità, il singolo.
Da una parte sono contenta, il singolo è la barca che mi piace di più. Dall’altro è una grande responsabilità ed è molto impegnativo. Una sfida, ma a me piacciono.
L’anno scorso la Coupe de la Jeunesse in 2x ed ora di nuovo in maglia azzurra. Emozioni e sensazioni
È un onore rappresentare la propria nazione e mi carica di responsabilità. Sono emozioni sempre nuove, l’anno scorso ero ancora più piccola ma l’esperienza mi ha fatto crescere molto e spero di poter mettere a frutto quel poco di esperienza dello scorso anno.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Tanti anni in maglia azzura e di crescere sempre di più fino a continuare il mio cammino a livello senior diventano un atleta di riferimento.
Luca Broggini
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