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EDITORIALE
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Il vento del Lago Malta |
www, 16/08/09 - Il primo anno dopo le Olimpiadi e le elezioni federali è sempre il più difficile da gestire.Mai come quest'anno ci sono stati cambiamenti che potremmo definire epocali. Tramontata l'era Romanini e il conseguente quadriennio di Nicetto, anni durante i quali si sono ottenuti grandi risultati, ma non si è saputa dare una immagine, che potesse coinvolgere gli atleti anche al di fuori dei campi di regata,eccoci ora nella nuova dimensione del canottaggio italiano. Un sistema di conduzione tecnica completamente nuovo, inimmaginabile solo l'anno scorso.Un modo di concepire i settori molto più allineato ai concetti stranieri, che però ha bisogno di un periodo più lungo per far si che il motore funzioni al meglio. Non solo gli atleti e i tecnici, ma anche i dirigenti, devono rivedere in parte il loro rapporto con il nuovo sistema. Tutti sono chiamati a dare il meglio ed essere responsabili delle proprie azioni e scelte. Alla vigilia della partenza per Poznan, ultimo e più importante appuntamento dell'anno, la squadra azzurra è chiamata ad un difficile compito, dimostrare che la strada intrapresa è quella giusta. Ma non saranno le medaglie (ben vengano) che dovranno determinare il giudizio. Dovrà essere la coralità della squadra, la crescita dei giovani inseriti, la capacità degli anziani a gestire le situazioni difficili di spogliatoio, l'obiettività dei dirigenti e la loro disponibilità in ogni momento, per portare la voce della Nazionale anche al di fuori del fortino azzurro. Ci sono state piccole (o grandi) rivoluzioni nella composizione degli equipaggi. Ognuno può condividere o criticare liberamente, l'importante è capire che il canottaggio non finisce il 30 di agosto, ma continua indipendentemente dalle volontà individuali. Ho detto che il primo è l'anno più difficile per tutti. Per chi non ha avuto o riavuto quello che si aspettava. Per chi per la prima volta deve affrontare situazioni scomode. Un po' di tolleranza da parte di tutti, ma soprattutto tanta umiltà, e magari anche sincerità, tutte cose che sono dentro di noi ma che qualche volta ci dimentichiamo di tirare fuori, sono la ricetta per dare serenità allo sport e alla vita. In bocca al lupo ragazze e ragazzi . Guardate concretamente al presente, credeteci e dimostrate quanto di buono avete dentro. Sul lago Malta spira il vento del vostro futuro. Leonardo Binda
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